Arriva la prima notte fredda di ottobre, metà della scuderia è già uscita con la coperta invernale e tu sei davanti al box con una coperta sul braccio, a chiederti se il tuo cavallo sarà l'unico a gelare. Quando mettere la coperta al cavallo? Lo decide molto meno il termometro che il cavallo che hai davanti: il pelo, l'età, la condizione, il riparo che ha a disposizione e il fatto che sia bagnato oppure no.
Una premessa per chi passa il primo autunno con il proprio cavallo: per l'Italia non abbiamo trovato alcuna fonte nazionale che dica quando coprire. Le fonti che seguono sono quindi europee o straniere.
Il tuo cavallo non ha freddo solo perché ce l'hai tu
L'istituto francese del cavallo, l'IFCE, mette la differenza nero su bianco nella sua scheda su come i cavalli si adattano al freddo. Una persona vestita sta bene tra 18 e 24 °C. Un cavallo non tosato, in un clima temperato, sta bene all'incirca tra 5 e 25 °C, e la temperatura sotto la quale un adulto sano va aiutato, con più energia nella razione e un riparo, è intorno a -15 °C.
Troverai altre cifre. Negli Stati Uniti la guida invernale dell'Università del Minnesota indica 41 °F (5 °C) per un cavallo con il pelo estivo e 18 °F (circa -8 °C) con il pelo invernale. Una rassegna pubblicata nel 2020 da ricercatori norvegesi spiega perché i numeri si spostano: questa temperatura critica inferiore non è un valore fisso, dipende da età, razza, pelo, alimentazione, condizione corporea e da ciò a cui il cavallo è abituato, e ogni cifra vale solo per i cavalli su cui è stata misurata.
Pioggia e vento contano più del termometro
Lo stesso gruppo norvegese ha insegnato a 23 cavalli a toccare uno di tre pannelli per chiedere la coperta, farsela togliere o lasciare tutto com'è. Secondo la rassegna, sotto i -10 °C i cavalli hanno scelto la coperta nell'80-90% delle prove, e sopra i 20 °C tutti hanno voluto toglierla. A 10 °C con il bel tempo solo il 5% dei cavalli senza coperta ne ha chiesta una. In una giornata a 6 °C con pioggia e vento forte l'hanno chiesta tutti i cavalli messi alla prova.
In un branco di cavalli islandesi che passavano l'inverno all'aperto, con un riparo, a temperature fino a -30 °C, la rassegna registra brividi una sola volta, in una giornata a 5 °C con pioggia battente. La guida del Minnesota osserva che bastano 0,1 pollici di pioggia, circa 2,5 mm, per provocare uno stress da freddo, perché il pelo si appiattisce.
La prima domanda, in una sera fredda, è quindi se il cavallo ha un riparo. Gli autori della rassegna considerano il riparo una soluzione più flessibile della coperta, perché il cavallo lo usa quando vuole, e la coperta un complemento utile con il maltempo.
Cosa dicono le regole in Italia e in Europa
In Italia il riferimento è il Codice per la tutela e la gestione degli equidi del Ministero della Salute, la cui applicazione, precisa il ministero, è volontaria. Nella prima parte del Codice, quella che abbiamo letto, non c'è alcun passaggio sulle coperte o sulla tosatura. C'è invece il riparo: gli equidi detenuti all'aperto «dovrebbero disporre di un'adeguata protezione, naturale o artificiale che offra riparo dalle intemperie».
Il testo più vicino è europeo. La guida alle buone pratiche per il benessere dei cavalli della piattaforma dell'UE sul benessere animale è una guida volontaria, non una norma, e non ne abbiamo trovata una versione italiana: il link porta al testo inglese. Dice che nei mesi freddi si possono usare coperte da esterno impermeabili e traspiranti e che, se si usano, devono calzare bene, essere controllate ogni giorno ed essere di un tipo adatto alla temperatura ambiente.
La stessa guida avverte che le coperte interferiscono con la termoregolazione naturale del cavallo e che bisogna chiedersi se il cavallo ne abbia davvero bisogno. Una temperatura a partire dalla quale coprire non la indica, e non la indica nemmeno il codice ufficiale inglese sul benessere dei cavalli.
Quando mettere la coperta al cavallo: i casi in cui serve davvero
Per l'Università del Minnesota, negli Stati Uniti, la coperta è necessaria in sei casi: se al paddock non c'è un riparo e la temperatura, o la temperatura percepita, scende sotto 5 °F (-15 °C), se il cavallo rischia di bagnarsi, se è tosato, molto giovane o molto anziano, non acclimatato al freddo, o se ha un punteggio di condizione corporea pari o inferiore a tre sulla scala a nove punti abituale negli Stati Uniti. Nel Regno Unito la British Horse Society aggiunge le razze dal pelo fine, come il purosangue inglese e l'arabo, e i cavalli sottopeso o malati.
La tosatura è la decisione che chiude quasi tutta la questione. Per l'IFCE il limite inferiore di un cavallo tosato è più vicino a 5 °C che a -15 °C, e a quel punto la coperta diventa necessaria: se tosi, ti sei preso l'impegno di coprire per l'inverno. Anche un cavallo che passa da una scuderia calda a un paddock freddo ha bisogno di tempo, da 10 a 20 giorni secondo l'istituto per adattarsi a un calo di circa 15 °C.
Cosa non vedono le tabelle delle temperature
Le tabelle che abbinano gradi e grammi di imbottitura in autunno sono ovunque. Una delle più diffuse nel Regno Unito è pubblicata dall'associazione britannica del commercio equestre e porta una nota: è riprodotta con il permesso di un rivenditore. Questo non la rende sbagliata, ma nessuna tabella può vedere se il tuo è un purosangue tosato o un cob dal pelo folto, né se ha una siepe dietro cui ripararsi.
Chi si avvicina di più a una cifra è la British Horse Society: molti cavalli restano a loro agio senza coperta finché la temperatura non scende sotto i 5 °C, e il peso va aumentato solo quando il cavallo mostra segni di freddo. Classifica le coperte per imbottitura: da 0 a 100 g leggere, da 150 a 300 g medie, da 350 g in su pesanti.
Le prove dietro quei pesi sono poche. Nell'unico esperimento citato dalla rassegna, quattro cavalli sono rimasti fuori un'ora a -23 °C. La temperatura superficiale sui lombi era poi di 22,3 °C senza coperta, 26,8 °C sotto una coperta senza imbottitura, 30,3 °C con 200 g e 31,5 °C con 400 g, e la differenza tra le due coperte imbottite non era statisticamente significativa.
Coprire troppo è un problema di benessere
Un cavallo può allontanarsi dal vento, non togliersi la coperta quando alle undici esce il sole. L'IFCE avverte che oltre i 20 °C una coperta, anche solo impermeabile, porrebbe il problema opposto, provocando un'ipertermia.
Il codice inglese chiede di togliere le coperte da esterno quando il tempo migliora. La British Horse Society elenca i segnali di troppo caldo: sudore sotto la coperta, respiro più frequente o affannoso, apatia o irritabilità, sfregamenti continui, pelle calda e umida. Il suo controllo è infilare una mano sotto la coperta dietro il garrese, dove il cavallo dovrebbe essere piacevolmente caldo e asciutto.
La stessa associazione ricorda che in inverno un cavallo sovrappeso può dimagrire in modo naturale, perché consuma più energia per tenersi caldo. Coprire troppo e nutrire troppo, scrive, possono aumentare il rischio di aumento di peso e di laminite: è un consiglio, non un effetto misurato da uno studio.
La coperta accorcia anche il pelo che ha sotto. In uno studio su 16 cavalli nel Wisconsin, a gennaio il pelo del collo misurava 43 mm nel gruppo con la coperta contro 58 mm nel gruppo senza, con lo stesso andamento nei due gruppi durante l'inverno.
Una routine per il primo autunno
Guarda il cavallo prima delle previsioni: brividi, coda tenuta stretta contro il corpo e ricerca attiva di un riparo sono tra i segni di freddo indicati dalla British Horse Society. Prima di passare a una coperta più pesante controlla che ci sia abbastanza fieno, come consiglia la stessa associazione.
Se copri, non mettere la coperta su un cavallo bagnato, toglila con regolarità, idealmente ogni giorno secondo il codice inglese, per controllare il corpo sotto, e tienine una di scorta. Se a metà giornata nessuno può cambiarla, la British Horse Society consiglia di scegliere la più leggera tra quelle adatte.
Niente di tutto questo sostituisce il veterinario. Se un cavallo magro, malato o anziano abbia bisogno di una coperta, o possa passare l'inverno all'aperto, è una domanda per chi lo ha visitato.
Dove entriamo noi
Hoofine non può dirti se il tuo cavallo ha freddo, ma può metterti in contatto con le persone a cui chiederlo: i veterinari equini della directory per il cavallo anziano o magro, e le sellerie per una coperta misurata sul cavallo invece che scelta da una tabella. Se stai scegliendo una scuderia, gli annunci di pensione sono il posto in cui chiedere se c'è un riparo al paddock e chi cambia le coperte, che spesso è un extra, come spiega cosa comprende davvero la pensione. Le coperte sono una voce del budget che quanto costa mantenere un cavallo descrive per intero.



